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Levata di scudi contro la cava di Asei

Levata di scudi contro la cava


 di Asei




Sostegno, incontro pubblico con 

l’Amministrazione

SOSTEGNO - Il Comune, con le varie amministrazioni, ne è a conoscenza da almeno sette
anni. Tutti gli enti preposti a fornire un proprio parere hanno dato il
via libera. Le eccezioni sono state sollevate, gli adeguamenti al
progetto fatti. Anche il corposo disegno di compensazione è praticamente ideato nelle sue linee generali.
Eppure, per la cava per l’estrazione di calcare che la ditta Italargille di Borgomanero vorrebbe riaprire sulle ceneri della vecchia cava di Sostegno sembrano non prospettarsi giornate serene. Nonostante, infatti, il progetto sia ormai da tempo giunto alla conclusione - con l’autorizzazione ormai rilasciata
da maggio 2013 e la necessità di provvedere, per concludere l’iter
burocratico, al solo rilascio della concessione con il Comune per le
opere di compensazione-, i cittadini di Asei, dove la cava dovrebbe
sorgere, dicono un no perentorio al disegno, ricordando di non essere
mai stati informati in merito e di non essere d’accordo con l’opera. E
lo fanno con tanto di azioni concrete: costituendo, tempo fa, un
comitato, quindi promuovendo una raccolta di firme e inviando la
petizione al Prefetto e agli enti coinvolti nella concessione. Sino
all'ultimo passaggio: il ricorso al Tar, con la richiesta di sospensione
dell’autorizzazione basata sulla mancanza della Via (valutazione di
impatto ambientale, prevista dalla recente normativa ma non dalle leggi
in vigore all'atto dell’iter autorizzativo ,ndr) e sull’«antieconomicità
dell’attività», che, di fatto, non darebbe lavoro che a quattro o cinque
operai.
A riportare alla luce una vicenda che sembrava essersi
assopita tra le maglie della burocrazia è stata la recente richiesta, da
parte di Italargille, di perfezionare la convenzione con il Comune per
la compensazione, concludendo così un iter che risultava bloccato dal
2013.
Un’amministrazione che, peró, nel frattempo è cambiata, avendo
passato il testimone dal primo cittadino Danila Vigna all'attuale
sindaco Giuseppe Framorando. «La pratica era stata avviata dalla
precedente amministrazione - afferma il vicesindaco Leonardo Fasanino - e
noi, davanti alla richiesta di Italargille, ci siamo trovati le mani
legate, non potendo sottrarci alla stipula della convenzione, pena
denuncia per inadempimento entro i termini di legge. Questo il motivo
per cui venerdì scorso abbiamo indetto una riunione pubblica con gli
abitanti della frazione di Asei, i più coinvolti per vicinanza alle
eventuali noie provocate dall'attività estrattiva, tra rumore, polveri e
traffico di automezzi». All'incontro l’amministrazione ha fatto
presente la situazione: «Abbiamo chiarito che, pur invocando adempimenti
introdotti dalle nuove norme, ci siamo ritrovati in realtà impotenti -
spiega Fasanino -Il Suap, titolare del procedimento, e la Provincia
hanno ritenuto infatti l'iter burocratico concluso a tutti gli effetti
ed, ottenuta la convenzione dovuta, ad agosto 2015, hanno rilasciato la
concessione alla Italargille».
Ai cittadini, nella riunione, è
comunque stato fatto presente «il contenuto della convenzione- chiarisce
Fasanino -, che prevede la riasfaltatura delle strade interne della
frazione Asei da parte di Italargille».

Veronica Balocco

Articolo di: venerdì, 20 novembre 2015, 6:35 p.


 

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